INFORMAZIONE

19 Maggio 2007 Nessun commento

Per causa di forza maggiore mi sono trasferita al vecchio indirizzo:

http://donnasicuramente.blog.tiscali.it/

Spero che chi mi ha letto finora continui a farlo. Ciao Annamaria

Pazzesco!!!

12 Maggio 2007 1 commento

A proposito di femminucce leggete un pò qua: http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo361401.shtml

Lo trovo raccapricciante. Nel 2007 si hanno ancora queste mentalità e si compiono ancora certi assassini. Io, il padre lo sterilizzerei….

Le Langhe

9 Maggio 2007 1 commento


Domenica scorsa era il mio compleanno, il sole era tornato a splendere dopo giorni di pioggia, ed io non ho voluto passare la giornata in casa. Ho trovato compagnia in un mio amico.
Siamo andati a vedere il mercato di antiquariato a Cherasco, un paesino delle Langhe. Ho un amore sviscerato per questa terra, non che io abbia dei ricordi lì, ma mi piacciono i suoi profumi, i suoi colori, i suoi sapori, la sua aria pulita, genuina, non ancora rovinata dal progresso, dalla civiltà. Almeno una buona parte, non ancora.

Vedere in mostra oggetti di legno per la casa, arnesi che usano i nostri avi nei loro mestieri mi ha riempito il cuore, l’immaginare la vita di allora, semplice, familiare, è stato un tuffo nei miei ricordi di bambina, quando andavo giù al mio paese per le vacanze, e i miei nonni, i miei zii, i miei cugini andavano in campagna e “governavano” le loro bestie, infilavano il tabacco per appenderlo e farlo seccare, per poi venderlo a chi bene non so, ma sapevo che sarebbe diventato poi sigarette, la raccolta dell’uva, i canti popolari…..Sì quell’epoca è rimasta nel mio cuore, nella mia mente, e non si è mai cancellata.
Le Langhe, domenica, me l’hanno ricordata ed è per questo che le amo, e non escludo che un domani, quando sarò in pensione, non possano diventare il mio rifugio.

Sarà un buon compleanno?

4 Maggio 2007 7 commenti


Il rapimento del giornalista Mastrogiacomo.
Il suicidio del ragazzo di Torino.
La strage del ragazzo coreano in America.
L’assassinio di Vanessa nel metro.
Sono alcuni episodi tragici che mi vengono in mente mentre scrivo. Provo
orrore, paura, tristezza.
Dopodomani è il mio compleanno, avrò 54 anni (se non muoio nel frattempo, spero di no), non amo fare bilanci, ma questa volta li farò perchè è stato un anno positivo per me, sotto tutti i punti di vista. Ho un lavoro, mi sono divertita, ho conosciuto un uomo, ho una salute buona, ma….ecco incominciano i ma!!! Gli episodi sopra elencati mi fanno stare male, al loro pensiero la gioia del mio anno passato si offusca, sì divento triste, e mi accorgo della mia superficialità.
Io festeggerò, sicuramente, sto già organizzando ma non sono felice, spensierata, libera, nel mio essere umano.
E’ difficile spiegare con lo scritto, come sarebbe difficile spiegare a parole. Questi episodi hanno un comune denominatore, sono legati da un filo comune, che mi spaventa e non mi fa gioire per il mio compleanno, è quello della mancanza di rispetto per la vita. Io non sono molto credente, lo confesso apertamente, non sono atea nel vero senso del termine, ma agnostica quello sì. Io vorrei tanto credere in qualcuno di superiore a noi ma sono scettica e finchè non mi verrà dimostrata l’esistenza di questo Qualcuno, io rimarrò sicuramente nel mio stato mentale e spirituale. Credo, però, nel rispetto della vita perchè questa ha un valore, brutta o bella che sia ha un suo valore che non va negato nel modo più assoluto. Il rapire, il deridere, l’uccidere fanno venire meno questo rispetto.
Dobbiamo anche guardare, però l’altra faccia della medaglia, il rapimento del giornalista è stato ingiusto, era andato in Afganistan solo per documentare una guerra, ma questa guerra è giusta? E’ giusto che noi occidentali, cosidetti civili, andiamo in altri paesi e ammazziamo vecchi, donne e soprattutto bambini, non è anche questo mancanza di rispetto della vita? E qui ci allacciamo al discorso del coreano…gli americani uccidono altre popolazioni con il pretesto del terrorismo, poi permettono la vendita di armi nel proprio paese e si indignano se un coreano uccide ragazzi americani? Non è strano tutto ciò?
Il ragazzo suicida di Torino deriso dai compagni, aveva più o meno la stessa età dell’assassina minorenne del metrò. Questa gioventù lasciata sola…abbandonata dalla scuola e, qualche volta anche dalla famiglia….così tanto fragile, incapace di farsi sentire se non facendo cose estreme, togliendosi la vita per la vergogna o uccidendo un’altra giovane che non aveva colpa alcuna se non quella di amare la vita.
Questo incancrenirsi del male, questo disprezzo per la vita altrui, questa presunzione di considerarci sempre superiori agli altri tanto da spingerci a fare del male…..
Non voglio pensare a tutto questo dopodomani che sarà il mio compleanno, sarò superficiale, ma per una giornata non voglio pensare…chiedo scusa.

Pazzia….

26 Aprile 2007 4 commenti

Secondo voi, esiste ancora la solidarietà femminile?

Stamattina in ufficio, sono stata partecipe di un fatto che mi ha lasciata sconcertata… Una collega, naturalmente anonima, dava della pazza ad un’altra collega con tanto di nome, ma lo faceva per iscritto sopra un muro!

A prescindere dal fatto che abbia dato origine alla cosa (che peraltro non mi interessa conoscere), io mi chiedo: dov’è finita la solidarietà femminile e tra le due chi è più pazza veramente? L’autrice del messaggio o la destinataria?

Giuro che mi sono messa a ridere….

Io ci credo

11 Aprile 2007 3 commenti


Ho trovato sul web, non ricordo dove, ma l’ho salvato perchè era un pensiero che mi piaceva e perchè io credo molto nella possibilità che tra popoli diversi, tra culture diverse possa nascere amicizia…ed ora lo ripropongo qui:
Il tuo Cristo è ebreo e la tua democrazia è greca. La tua scrittura è latina e i tuoi numeri sono arabi. La tua auto è giapponese e il tuo caffé è brasiliano. Il tuo orologio è svizzero e il tuo mp3 è coreano. La tua pizza è italiana e la tua camicia hawaiana. Le tue vacanze sono turche, tunisine o marocchine. Cittadino del mondo, non rimproverare al tuo vicino di essere straniero?

Riflessioni.

1 Aprile 2007 3 commenti


Non so il perchè ma è da un paio d’ore che sento di me un’ansia di cui non so spiegare il motivo. Eppure non è successo nulla di particolare tale da determinarla. Forse è il posto dove mi trovo, forse sono certi pensieri rivolti a persone lontane, forse è la costrizione di fare cose che non mi va di fare, cosa può provocare l’ansia che sto provando? Non riesco a decifrare….
Davvero non capisco, mi assale una strana paura, sento che non avrei dovuto neanche partire, sento nostalgia della mia casa, della mia città, strano dico della mia città, non l’ho mai sentita mia fino ad ora, anzi ho sempre pensato che un giorno in pensione sarei tornata nel mio paese, ma ora vi sovviene la certezza che non sarà così, o forse è solo un momento di tristezza, ma questo posto non l’ho sento più mio, ma estraneo. Mi sento estranea, nulla mi ricorda più la mia gioventù, anche i luoghi sono cambiati. I miei amici, i miei parenti sono invecchiati, sono diventati diversi, o forse sono io che sono cambiata, che ho voglia di spiritualità, di pace, di tranquillità. Non so spiegarmi ma il mio unico desiderio in questo momento è che questa settimana passi in fretta e che io possa tornare al mio nido, alla mia vita, al mio quotidiano, ma in questo stesso momento mi assale un dubbio, sto diventando vecchia anch’io?

In casa tutti dormono, e io, che ormai soffro di insonnia, ne approfitto per scrivere. Intorno c’è un silenzio che stimola alle riflessioni. Avevo abbandonato questo blog parecchi mesi fa, poi l’ho ritrovato non ricordo come.
Mi chiedo cosa mi abbia motivata ora a riprendere a scrivere, a tenerlo, a non cancellarlo del tutto. Non lo so, sinceramente non lo so. L’unica cosa che ora riesco a capire è che mi è scattata come una molla dentro, mi è tornata la voglia di scrivere, di raccontarmi perchè il farlo mi aiuta a riflettere, a capirmi meglio, a conoscermi un pò di più. Già il conoscere se stessi non è mica facile, anzi, la maggioranza di noi è incongruente, pensa una cosa, è convinto di voler farla ma poi nella pratica si comporta diversamente, se non al contrario, insomma non è coerente con se stesso. Io penso che essere coerenti è difficile se non impossibile alcune volte, anche se cmq essere sempre coerenti al massimo, è da imbecilli. Bisogna ogni tanto essere tolleranti, adeguarsi alle situazioni che man mano si presentano nella nostra vita, rimanendo fermi nei nostri principi.
Mamma mia, vi chiederete perchè scrivo queste cose, penserete che sono impazzita. Beh un pò può essere vero, se pazzia vuol dire tornare, sentire nuovamente la voglia di quello che si è lasciato allora sì è vero sono impazzita. Ho seguito la mia coerenza, la mia voglia di fuggire e cosa ho in mano? La nostalgia, il desiderio che tutto ritorni ad un anno fa quando ero felice, qui nel blog e nella vita reale. Forse ciò non sarà possibile ma perchè non provare, d’altronde la vita non è tutta una prova?

Che palle!!!

29 Marzo 2007 1 commento


Ci sono cose che mi danno molto fastidio, una di queste è il dover fare obbligatoriamente quello che non si vuole fare. E di conseguenza essere costretti a farlo male. Esempio pratico per farsi capire meglio. Ho preso una settimana di ferie e ho voglia di stare a casa mia, stare un pò in pace lontana dal lavoro, ma non è possibile, perchè la famiglia incalza, bisogna andare in vacanza, bisogna vedere parenti parenti, parentini, e allora tutti in partenza. Già la famiglia, ogni tanto diventa un peso perchè non ammetterlo? Io voglio ammetterlo e, se necessario, anche sottoscriverlo. Io ho voglia di tranquillità, di pace, di silenzio, ma la famiglia no, ed allora io mi chiedo chi ha importanza? La famiglia o io? Devo sempre necessariamente pensare alla famiglia, dare a loro la precedenza oppure a me stessa? Qualcuno risponderà che è necessario trovare un punto di incontro valido per tutti, la solita risposta un pò menata per me, ma quando questo non si trova che si deve fare? Alle mie esigenze e soprattutto alla mia libertà chi ci pensa, se non io? Senza contare di quanto io in questo momento mi senta una pecora in un gregge. Fra qualche giorno gli italiani si muoveranno per le vacanze pasquali e quindi tutti pronti al via, mi sento una pecora …..(anche se queste della foto pascolano in un grande prato…)

Papà

19 Marzo 2007 18 commenti


Oggi è la festa dei papà. Anche io ho avuto un padre come tutti, un padre grande lavoratore, sì lavorava come un matto, non faceva mancare nulla in casa, a livello materiale, ma mancava lui come presenza fisica, delegava mia madre, la quale lavorava anche lei. Io e mio fratello ci “arrangiavamo”. Uscivamo da scuola, e mio fratello passava a prendermi e poi andavamo a casa a pranzare. Lui era più grande e cucinava: due uova e tanto pane!!!
Quando fummo grandi e lui in pensione, ormai era tardi per recuperare un rapporto che non era mai esistito se non a livello anagrafico. Ricordo quando mi separai da mio marito, tornai a vivere con i miei, lui non pensava a me, o no!!! Pensava: “Cosa dirà la gente?” ma poi si mise a piangere quando me ne andai definitivamente via di casa, per vivere per conto mio. Era la prima volta che lo vedevo piangere e supplicare: “Torna a casa”. Non lo feci ma forse fu in quel momento che cominciò a capire chi ero veramente e, quando vide che riuscivo a farcela da sola, con il mio stipendio, che ero responsabile di me stessa, che ero diventata una donna e non ero più la sua bambina, forse incominciò veramente ad amarmi. Ma forse fu troppo tardi perchè qualche tempo dopo volò in cielo…Ciao papà, auguri anche a te, ovunque tu sia, anch’io a modo mio ti ho voluto bene, ma non abbiamo forse avuto mai il coraggio e il tempo di dircelo. Io ho vissuto, vivo e vivrò con questo rimpianto.

Mi sento giù!

17 Marzo 2007 1 commento


Ciao, sto tornando alla mia normalità, ma piano piano, ho un pò di difficoltà a raccontare quale sia la mia malattia, ma per chi è donna, credo che intuisca il mio problema che non è fisico ma mentale, psicologico.
E’ un annetto all’incirca che per me è iniziato un nuovo periodo di vita, il mio fisico sta cambiando, sta invecchiando, (non ditemi che non è vero perchè mi farebbe ancora più male, non ditemi che è importante la giovinezza della mente, perchè mi farebbe incazzare ancora di più di quanto non lo sia già).
Ecco io non accetto di invecchiare, vedere il mio corpo ingrassare, afflosciarsi, diventare rugoso, già perchè la vecchiaia è questa, almeno per una donna. Sì, è vero il cervello è sempre giovane, attento, curioso ma il corpo no. L’altro giorno guardavo allo specchio il mio seno, non è più turgido, si sta afflosciando, la mia pelle del viso si sta coprendo di rughe, e non bastano creme, massaggi, non servono ad un cazzo di niente!!! Ed allora la mia crisi continua finchè il mio io più nascosto non avrà accettato questo stato nuovo….